Con l'avvento del digitale, concetti quali "cybersex" sono ormai entrati a far parte dell'immaginario collettivo oltre che del quotidiano di molte persone: internet, ma più in generale le nuove tecnologie di massa hanno avuto il merito di aver cambiato il contesto sociale, il linguaggio e le abitudini di milioni di persone sparse su tutto il pianeta. E nel vortice di questi mutamenti tanto continui quanto profondi, vuoi o non vuoi, vi troviamo anche la vita sessuale di parecchi di noi: se tempo fa le relazioni amorose avevano luogo nella più tradizionale delle maniere, ovverosia tramite un approccio squisitamente fisico tra i due individui, ecco che ora il sesso a distanza ha fortemente ridimensionato questo fenomeno.

Cybersex: telefoni erotici, siti hot e...

Nel mondo del sesso a distanza, o più in senso lato del comparto cybersex, ora come ora siamo soliti annoverarci tanto la semplice navigazione su di un sito pornografico quant'anche il ricorso ad un telefono erotico a basso costo. Che si tratti di voler assistere passivamente al rapporto sessuale (come nel primo caso) o che nell'ambito del rapporto si decida di giocare un ruolo attivo (come nella seconda ipotesi) non fa una grande differenza, giacché in entrambe le casistiche ci troviamo dinanzi ad un fenomeno che implica un approccio sessuale prettamente virtuale e nient'affatto fisico.

Proprio per rispondere alle crescenti esigenze che provengono dal mercato, con il trascorrere degli anni attorno al cybersex si è creata una vera e propria industria. Sono migliaia i posti di lavoro nati grazie a questa forma moderna di pornografia, così come è impensabile la mole di denaro che vi gravita nei paraggi.

Pensiamo, ad esempio, ad un normalissimo sito web pornografico. Bene, che i video siano il prodotto di un montaggio professionale (messo a punto da una casa di produzione operante nel comparto hard) o che siano il frutto di una creazione puramente amatoriale, una volta finite in rete queste clip vengono abbinate a dei banner pubblicitari che remunerano il provider sul quale sono stati ospitati i rispettivi contenuti. In alcuni casi i video si “interrompono sul più bello” ed in forza di ciò spingono l'utente a dover aprire pagine ben precise per poter porseguire nella visione dei contenuti: il bello sta nel fatto che per poter usufruire di questo accesso illimitato, sia necessario stipulare un abbonamento il cui costo è variabile in relazione al tempo di validità (più è lungo il tempo di abbonamento, tanto più la spesa finale risulterà elevata).

Ma non è finita qui. Tanto per rendere ancor più concreta l'idea del business creatosi intorno al cybersex, ci basti pensare ai numerosi 899 a basso costo che sovente incontriamo nelle reti televisive private ed ai quali ancor più frequentemente ci interfacciamo in una normalissima navigazione internet. Ebbene, noi tutti sappiamo che per poter conversare con una operatrice di un qualunque call center a luci rosse, sia necessario dover affrontare una chiamata che costa determinati centesimi di euro per ogni minuto di conversazione: ecco, il minutaggio a pagamento non è altro che una forma di entrata per le agenzie (o per il privato) operanti nel settore.

Sesso a distanza: agli italiani piace. E parecchio!

Ma ci siamo mai chiesti quale tipo di visione nutriamo nei confronti di questo mondo tanto affascinante? Come ci spiega Valentina Cosmi, sessuologa e psicologa dell'Istituto di sessuologia clinica di Roma, l'8% del Belpaese sarebbe dipendente da Internet.

In questa fetta di popolazione spicca in particolar modo un'utenza eterosessuale, di genere maschile e con un'età compresa tra i 33 e i 55 anni: tra i dipendenti del cybersex, il 76% sono uomini. Di loro, il 60% ammette di avere una relazione coniugale sancita da tanto di matrimonio, mentre solo il 13% del campione confessa di essere separato. Gli stessi dati ci dicono che se gli uomini prediligono il porno nudo e crudo, le donne risultino invece attratte dalle conversazioni a distanza (forme di comunicazione che oggi giorno conosciamo sotto il nome di "chat"). Le donne sono più interessate a relazioni romantiche, mentre esibizionismo ed erotismo puro apparterrebbero con più convinzione all'universo maschile.

Per quanto riguarda i giovani, invece, la Società Italiana Ginecologia ed Ostetricia ha definito che il 14% dei minori sia solito scambiare foto di nudo a fronte di soldi o di regali in cambio, e che il 22% di loro ha avuto un rapporto sessuale con un partner conosciuto sulla rete Internet.

Ora, questi dati sono naturalmente figli di una condizione alquanto particolare, nonché spesso torbida nei suoi risvolti più autentici. Ma volente o nolente ci descrivono una propensione nei confronti del sesso a distanza a cui gli italiani, ormai, non saprebbero più rinunciare.

Autore: www.899hot.it/author

 

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